Standard digitali ANAC e trasparenza nelle scuole: cosa cambia con la delibera n. 495/2024
Come abbiamo anticipato nell’articolo sulle attestazioni OIV 2026 e sulla delibera ANAC n. 168/2026, una delle novità più significative del nuovo ciclo di verifica riguarda l’introduzione di controlli sul livello di adeguamento delle pubbliche amministrazioni agli standard digitali definiti da ANAC con la delibera n. 495 del 25 settembre 2024. Non si tratta più soltanto di verificare se un dato sia stato pubblicato: la domanda diventa anche come viene pubblicato. Questo cambiamento di prospettiva merita un approfondimento specifico, in particolare per le istituzioni scolastiche.
La norma di riferimento: la delibera ANAC n. 495/2024
La delibera n. 495 del 25 settembre 2024 rappresenta il provvedimento con cui ANAC ha definito le specifiche tecniche che le pubbliche amministrazioni devono seguire nella pubblicazione dei dati nella sezione “Amministrazione Trasparente” dei propri siti istituzionali.
Il presupposto normativo di fondo è il D.Lgs. n. 33/2013, che all’art. 6 stabilisce già il principio della qualità delle informazioni pubblicate, richiedendo che i dati siano completi, aggiornati, leggibili e di facile fruizione. La delibera 495/2024 traduce questo principio in requisiti tecnici operativi, collegandosi anche alle disposizioni del Codice dell’Amministrazione Digitale (D.Lgs. n. 82/2005) e alle linee guida AgID sui formati aperti e l’interoperabilità.
In sintesi, l’obiettivo dichiarato di ANAC è passare da una trasparenza meramente documentale – il caricamento di un PDF sul sito – a una trasparenza strutturata, in cui i dati siano esposti in formati leggibili anche da sistemi automatici, corredati di metadati standardizzati e aggiornati secondo tempistiche definite.
I tre livelli di conformità
Il sistema introdotto dalla delibera 495/2024 e richiamato dalla delibera n. 168/2026 (che regola le attestazioni OIV per l’annualità 2025) articola la conformità agli standard digitali in tre livelli distinti.
Il primo livello è la piena conformità. Si realizza quando i dati sono pubblicati in formato aperto e strutturato, accompagnati dai metadati previsti dagli schemi tecnici ANAC, e risultano immediatamente accessibili e leggibili anche da sistemi automatici. Non è sufficiente pubblicare un file Excel o un PDF: il dato deve essere esposto secondo le specifiche tecniche definite da ANAC, con campi standardizzati e possibilità di riuso.
Il secondo livello è la conformità parziale. Si configura quando l’ente ha avviato un percorso di adeguamento agli standard ma non lo ha ancora completato: ad esempio, pubblica i dati in formato strutturato (come un file CSV o XML) ma senza i metadati richiesti, oppure utilizza formati aperti solo per alcune delle sezioni tematiche previste.
Il terzo livello è la non conformità. Si ha quando la pubblicazione avviene esclusivamente attraverso documenti non strutturati – tipicamente PDF o immagini scansionate – privi di qualsiasi struttura dati interoperabile. In questo caso il dato è tecnicamente presente sul sito, ma non soddisfa i requisiti qualitativi richiesti dagli standard digitali ANAC.
Per il ciclo di attestazioni 2026, la verifica su questi tre livelli ha finalità esclusivamente conoscitive e statistiche: non produce effetti diretti sul giudizio finale relativo all’assolvimento degli obblighi di trasparenza. È tuttavia evidente che si tratta di una fase di transizione verso un sistema in cui la conformità agli standard digitali diventerà un elemento di valutazione sostanziale.
Cosa significa concretamente per le scuole
Le istituzioni scolastiche si trovano in una posizione peculiare rispetto a questo quadro normativo. Da un lato rientrano formalmente nel perimetro soggettivo del D.Lgs. n. 33/2013 e sono quindi soggette agli obblighi di trasparenza, incluse le nuove verifiche sugli standard digitali. Dall’altro, i siti scolastici sono gestiti prevalentemente attraverso i CMS ministeriali o piattaforme commerciali di largo utilizzo, spesso non predisposti nativamente per esporre dati in formati strutturati e interoperabili.
Il DSGA, che nella prassi gestisce concretamente il popolamento della sezione “Amministrazione Trasparente”, si trova quindi a dover fare i conti con uno scenario in cui la semplice pubblicazione di un documento non è più necessariamente sufficiente – almeno in prospettiva. In questa fase 2026 la rilevazione è conoscitiva, ma è ragionevole attendersi che nei prossimi cicli la conformità agli standard digitali acquisisca un peso crescente.
Va anche ricordato che la delibera n. 168/2026 richiama espressamente la verifica dei collegamenti alla Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici (BDNCP): i revisori dei conti, in qualità di OIV, dovranno accertare che i link inseriti nella sezione “Bandi di gara e contratti” di Amministrazione Trasparente siano diretti, funzionanti e riferiti a documenti completi di data e firma certa. Questo è già oggi un requisito operativo pieno, non meramente ricognitivo.
Esempi pratici: i tre livelli applicati alla realtà scolastica
Per comprendere in modo concreto cosa significano i tre livelli di conformità in un istituto scolastico, è utile ragionare su alcune situazioni tipiche.
Esempio 1 – Non conformità: il caso del PDF caricato nella sezione “Personale”
L’Istituto Comprensivo Verdi di esempio carica nella sottosezione “Personale” di Amministrazione Trasparente un file PDF che riepiloga i tassi di assenza del personale per il mese precedente. Il documento è leggibile da un utente umano, ma non è strutturato: non contiene metadati, non è in formato aperto, non è interrogabile da un sistema automatico. Questa modalità di pubblicazione corrisponde al livello di non conformità rispetto agli standard digitali ANAC.
Esempio 2 – Conformità parziale: il file CSV senza metadati
Lo stesso istituto, per la sottosezione “Bandi di gara e contratti”, pubblica un file CSV con l’elenco delle procedure di affidamento avviate nell’anno, con le colonne principali (oggetto, importo, operatore aggiudicatario, CIG). Il formato è strutturato e in linea di principio leggibile da sistemi automatici, ma il file è privo dei metadati richiesti dagli schemi tecnici ANAC. Questa situazione corrisponde a conformità parziale: il processo di standardizzazione è avviato ma incompleto.
Esempio 3 – Conformità parziale con problema aggiuntivo: il link generico in ANAC Form
Un istituto secondario di secondo grado compila correttamente ANAC Form per la pubblicità legale di una procedura negoziata, ma inserisce come URL di pubblicazione il link alla home page della sezione “Amministrazione Trasparente” del proprio sito, anziché il permalink puntuale alla singola determina a contrarre. Come Dsgaonline ha già segnalato in precedenza, questo errore ricorrente produce una pubblicità legale solo apparente: il documento esiste sul sito, ma il collegamento fornito ad ANAC non conduce direttamente ad esso. Ai fini della verifica OIV sui link BDNCP, questo schema non soddisfa i requisiti dell’art. 27 del D.Lgs. n. 36/2023.
Esempio 4 – Piena conformità: la pubblicazione strutturata con metadati
Un istituto che, avvalendosi delle funzionalità della propria piattaforma di gestione documentale, esporta automaticamente i dati delle procedure di affidamento in un formato XML o JSON strutturato, con tutti i campi previsti dagli schemi ANAC (CIG, importo, oggetto, data di aggiudicazione, identificativo della stazione appaltante, permalink permanente al documento), e li rende disponibili nella sezione “Bandi di gara e contratti” con un link diretto e stabile, si colloca nel livello di piena conformità. Si tratta di uno scenario ancora poco diffuso nelle scuole, ma è verso questo modello che il sistema si sta orientando.
Una transizione da governare con consapevolezza
Il messaggio che emerge dalla delibera n. 495/2024 e dal suo recepimento nell’impianto delle attestazioni OIV 2026 è chiaro: la trasparenza amministrativa sta evolvendo da un adempimento formale – pubblicare un documento – a un requisito qualitativo che riguarda anche le modalità tecniche con cui il dato viene esposto online.
Per le scuole, questa transizione pone sfide concrete legate agli strumenti disponibili, alla formazione del personale amministrativo e alla necessità di coordinamento con i fornitori delle piattaforme di gestione documentale e dei siti istituzionali. Il DSGA e il dirigente scolastico – quest’ultimo quale responsabile degli adempimenti sottoposti a verifica OIV – hanno tutto l’interesse a monitorare questa evoluzione normativa con attenzione, iniziando già dal presente ciclo a verificare in quale livello di conformità si collochi la propria istituzione.
Dsgaonline continuerà a seguire gli sviluppi di questa materia e a fornire indicazioni operative aggiornate. Il tema sarà anche al centro del confronto con i relatori ANAC in occasione del Meeting di Modica 2026, in programma il 5 e 6 giugno all’I.I.S. “Galilei-Campailla” di Modica (RG).


