CAM ICT 2026: Obblighi e Documentazione per Acquisti Informatici nelle Scuole
Con il Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica 11 marzo 2026, entrati in vigore il 25 maggio 2026 i nuovi Criteri Ambientali Minimi (CAM) per la fornitura e il noleggio operativo di computer, monitor, tablet e smartphone. Questo articolo risponde alle domande operative di dirigenti scolastici e DSGA: cosa chiediamo concretamente all’operatore economico? Basta l’Allegato 3 DNSH? Rischiamo di chiedere la stessa cosa due volte?
Data di Entrata in Vigore e Pubblicazione Ufficiale
| Data / Evento | Dettaglio |
|---|---|
| Pubblicazione decreto | 25 marzo 2026 (Gazzetta Ufficiale n. 70) |
| Entrata in vigore | 25 maggio 2026 (obbligatoria) |
| Retroattività | No – si applica dalle procedure avviate dopo il 25 maggio |
Le procedure avviate prima del 25 maggio ma non ancora concluse devono comunque verificare la conformità ai nuovi criteri prima dell’aggiudicazione.
I Riferimenti Normativi Essenziali
Per una corretta implementazione dei CAM ICT 2026 nelle vostre scuole, tenete a mente questi pilastri normativi:
- D.M. 11 marzo 2026 – Adozione dei Criteri Ambientali Minimi per forniture e noleggio operativo ICT
- Art. 57, comma 2, D.Lgs. 36/2023 – Obbligo di inserire specifiche e clausole CAM nella documentazione di gara
- Allegato 3 DNSH – Scheda tecnica “Do No Significant Harm” per apparecchiature elettriche ed elettroniche
- Regolamento (UE) 2019/2021 – Ecodesign dei display e qualificazione delle lavagne interattive digitali
- D.M. 3 agosto 2023 – Piano d’azione per la sostenibilità ambientale della PA (PAN GPP)
Cosa Cambia per le Scuole: Ambito di Applicazione
I nuovi CAM ICT 2026 si applicano a tutte le forniture e i noleggi di:
- Computer desktop
- Notebook e laptop
- Monitor e display
- Tablet
- Smartphone
Indipendentemente da:
- Importo della procedura (anche affidamenti diretti)
- Fonte di finanziamento (PNRR, bilancio ordinario, STEM, laboratori didattici)
- Modalità procedurale (gara aperta, negoziata, affidamento diretto)
- Stato del prodotto (nuovo o ricondizionato)
L’Obbligo del 10% di Prodotti Ricondizionati: Come Calcolarlo
Uno dei criteri più discussi nei capitolati è l’obbligo del 10% di ricondizionati. Ecco come funziona in pratica.
La Regola Fondamentale
L’articolo 2 del D.M. 11 marzo 2026 stabilisce che la stazione appaltante garantisca l’approvvigionamento complessivo di almeno il 10% di prodotti ricondizionati.
Attenzione: il 10% si calcola sul numero complessivo dei dispositivi, non sull’importo economico della fornitura.
Formula pratica:
Numero totale dispositivi × 10% = quota minima ricondizionati
Esempio Numerico
| Categoria | Quantità | 10% Ricondizionati (minimo) |
|---|---|---|
| Notebook | 20 | 2 |
| PC desktop | 10 | 1 |
| Monitor | 20 | 2 |
| Totale dispositivi | 50 | 5 |
Il 10% di 50 dispositivi è pari a 5 prodotti ricondizionati. In assenza di indicazioni normative sull’arrotondamento, un criterio prudenziale suggerisce di arrotondare all’unità superiore.
Compensazione tra Categorie di Prodotto
Se non è possibile raggiungere il 10% per la singola categoria, è consentita la compensazione con altre categorie, purché la soglia complessiva sia rispettata.
| Categoria | Quantità | Ricondizionati | Motivazione |
|---|---|---|---|
| Notebook AI ready | 20 | 0 | Laboratorio AI – nuovi obbligatori |
| PC ad alte prestazioni | 10 | 0 | Laboratorio CAD/3D – nuovi per performance |
| Monitor | 20 | 5 | Compensazione dalla categoria monitor |
| Totale | 50 | 5 (10%) | Soglia raggiunta |
In questo scenario, la quota minima viene raggiunta attraverso i monitor ricondizionati, senza compromettere le prestazioni di notebook e PC destinati al laboratorio AI.
Attenzione ai Laboratori ad Alte Prestazioni
Nei laboratori professionalizzanti o specializzati (AI, STEM, CAD, grafica 3D, cybersecurity, sviluppo software), dispositivi ricondizionati non adeguati possono compromettere gli obiettivi didattici.
Strategia consigliata: Concentrare la quota ricondizionata su categorie meno critiche – monitor, tablet di supporto, postazioni segreteria, notebook per attività ordinarie – lasciando i laboratori ad alte prestazioni equipaggiati con dispositivi nuovi.
Il Ruolo del Progettista: Pianificazione Anticipata
L’obbligo del 10% va affrontato già in fase di progettazione tecnica, non solo nella fase finale dell’acquisto. Il progettista dovrebbe:
- Indicare nel progetto tecnico come la scuola intende adempiere all’obbligo (per singola categoria o mediante compensazione)
- Supportare la scelta con una verifica di mercato sui prodotti ricondizionati disponibili
- Documentare la motivazione nelle relazioni tecniche allegate alla gara
Cosa Chiedere Davvero all’Operatore Economico: La Regola Generale
Ecco la domanda che ricorre costantemente: “Cosa chiediamo concretamente alla ditta? Basta l’Allegato 3 DNSH? Serve una dichiarazione CAM separata? Rischiamo di chiedere la stessa cosa due volte?”
La risposta è semplice: non servono fascicoli a strati. La scuola deve chiedere all’operatore economico una cosa sola:
L’Allegato 3 DNSH (Scheda 3) compilato, con allegati i documenti a comprova di ogni risposta affermativa.
Cosa È Concretamente l’Allegato 3 DNSH (Scheda 3)
La Scheda 3 è una checklist strutturata a risposta Sì / No / Non applicabile. Ogni risposta affermativa (“Sì”) obbliga l’operatore a allegare il documento che lo dimostra.
Non è una dichiarazione generica: è uno strumento di controllo verificabile punto per punto, difendibile in sede di audit e rendicontazione PNRR.
I 9 Punti della Scheda 3: Checklist Completa
| Punto | Elemento di Controllo | Documento a Comprova |
|---|---|---|
| 1 – RAEE | Iscrizione piattaforma nazionale per la gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) | Numero Registro Nazionale AEE (registroaee.it) |
| 2 – Etichetta Ambientale Tipo I | Certificazione ambientale ISO 14024 (TCO Certified, EPEAT, Blue Angel, TÜV Österreich) | Certificato con numero e data di scadenza |
| 3 / 3.1 – Consumo Energetico | In assenza di Tipo I: Etichetta Energy Star o consumo Etec ≤ Etec-max secondo Allegato III GPP UE | Certificato Energy Star o dichiarazione Etec/Etec-max con calcoli |
| 4 – Ecodesign Server/Storage | Conformità a Regolamento (UE) 2019/424 (applicabile solo se il prodotto è server o storage) | Dichiarazione di conformità del produttore |
| 5 – Marcatura Plastiche | Marcatura delle plastiche superiori a 25 grammi (solo PC fissi e display) secondo ISO 11469 / ISO 1043-4 | Dichiarazione ISO 11469 / ISO 1043-4 allegata alle specifiche tecniche |
| 6 – Certificazioni Ricondizionatore | Se il prodotto è ricondizionato: certificazioni dell’operatore ricondizionatore | ISO 9001 + ISO 14001, EMAS, oppure EN 50614:2020 |
| 7 – RoHS e Compatibilità Elettromagnetica | Conformità a Direttiva RoHS 2011/65/UE e Direttiva RED 2014/53/UE | Dichiarazione di Conformità UE (DoC) con riferimenti normativi espliciti |
| 8 – REACH | Conformità a Regolamento (CE) 1907/2006 (sostanze pericolose) | Declaration of REACH Compliance del produttore |
| 9 – Conformità CAM Stampanti | Requisiti specifici CAM per stampanti e multifunzione (se applicabile) | N.A. per computer, notebook, monitor, tablet, smartphone |
Avvertenza Critica: Allegati a Comprova Non Negoziabili
Rischio principale: accettare la Scheda 3 con soli “Sì” dichiarati, senza allegati a comprova.
Se la scuola non pretende esplicitamente i documenti sottostanti:
- In sede di audit o rendicontazione PNRR, la scuola non ha nulla in mano
- Dinanzi a contestazioni, i “Sì” autodichiariati non hanno valore probatorio
- La responsabilità ricade interamente sulla stazione appaltante
Soluzione: Il capitolato tecnico deve imporre esplicitamente che ogni risposta affermativa sia accompagnata dal documento corrispondente nella stessa offerta tecnica.
Caso Reale: Scheda 3 Compilata Correttamente
Per capire come si presenta in pratica, riportiamo un caso reale: un PC desktop Acer Nitro N50 offerto in una fornitura, con la relativa documentazione a comprova prodotta dal produttore.
| N. | Elemento di Controllo | Esito | Documento a Comprova |
|---|---|---|---|
| 1 | Iscrizione piattaforma RAEE | Sì | Dichiarazione ECMA-370 (P6.1); numero registro RAEE |
| 2 | Etichetta ambientale tipo I (EPEAT/TCO) | No | Non dichiarata – si rimanda al punto 3 |
| 3 | Etec ≤ Etec-max (Allegato III GPP UE) | Sì | Consumo Energy Star V8.0 + Direttiva ErP (P9.1) |
| 3.1 | Etec secondo Energy Star V8.0 | Sì | Eco Declaration, punto P9.1 |
| 4 | Ecodesign server/storage (Reg. UE 2019/424) | N.A. | PC desktop – non applicable |
| 5 | Marcatura plastiche >25g (ISO 11469/1043-4) | Sì | Dichiarazione ECMA-370 (P7.4 e P7.16) |
| 6 | Certificazioni ricondizionatore | N.A. | Prodotto fornito come nuovo |
| 7 | RoHS e compatibilità elettromagnetica | Sì | DoC CE conforme a RoHS 2011/65/UE e RED 2014/53/UE |
| 8 | REACH (art. 57 Reg. CE 1907/2006) | Sì | Declaration of REACH Compliance del produttore |
| 9 | Conformità CAM stampanti/multifunzione | N.A. | Requisito riservato a stampanti/multifunzione |
Lezione operativa: La maggior parte delle risposte affermative è ancorata a un documento specifico e citabile, mentre le voci “N.A.” sono giustificate dalla natura del prodotto. È esattamente questo livello di dettaglio che il vostro capitolato deve pretendere per ogni fornitura.
Cosa Deve Contenere l’Offerta Tecnica
Oltre alla Scheda 3, l’offerta tecnica dell’operatore economico deve includere:
- Elenco prodotti completo: marca, modello, codice prodotto, quantità, quantità ricondizionati
- Schede tecniche di ogni dispositivo: in formato tecnico non pubblicitario
- Dichiarazione UE di Conformità (DoC): per ogni prodotto o per familiari di prodotto
- Garanzia minima: 24 mesi sia per prodotti nuovi sia per ricondizionati
- Pellicole protettive e custodie antiurto: per smartphone, tablet e notebook (con descrizione sintetica)
Requisito Spesso Trascurato: Protezioni per Dispositivi Mobili
I CAM ICT 2026 prevedono esplicitamente che per smartphone, tablet e notebook l’offerta includa la fornitura di pellicole protettive e custodie antiurto, con descrizione sintetica nell’offerta tecnica.
Questo non è facoltativo. Va richiesto espressamente nel capitolato e non può essere considerato un accessorio implicito.
Le Digital Board: Un’Eccezione che Cambia Tutto
Per i monitor interattivi da 65″, 75″ o superiore installati nelle aule – digital board, LIM evolute, pannelli interattivi – la gestione documentale segue una logica diversa e più complessa.
Serve un documento aggiuntivo che né la Scheda 3 né l’offerta tecnica standard possono produrre da soli: la dichiarazione di qualificazione del dispositivo come lavagna interattiva digitale.
Perché È Indispensabile: L’Esenzione IEE
Il Regolamento (UE) 2019/2021 stabilisce una distinzione fondamentale che incide sulla classe energetica e sui requisiti CAM applicabili:
| Tipologia | Uso Previsto | Status Limitazioni Energetiche (IEE) |
|---|---|---|
| Monitor ordinari | Uso individuale ravvicinato da scrivania | Soggetti a limiti energetici IEE |
| Digital board / LIM / Pannello interattivo | Strumento didattico collettivo | Esenti da limiti IEE |
Rischio: Se la scuola acquista una digital board e la tratta documentalmente come un monitor ordinario (senza qualificarla correttamente), si espone a contestazioni in sede di controllo su classe energetica e requisiti CAM applicati.
Le Quattro Caratteristiche Tassative del Reg. (UE) 2019/2021
Affinché un dispositivo sia classificato come lavagna interattiva digitale, il Regolamento richiede tutte e quattro le seguenti caratteristiche. La mancanza anche di una sola esclude la qualificazione.
| # | Caratteristica | Descrizione Normativa |
|---|---|---|
| 1 | Destinazione Collettiva | Progettato per essere appeso, montato o fissato, così da poter essere visto da più persone contemporaneamente (non uso personale ravvicinato) |
| 2 | Software Dedicato | Software con funzionalità specifiche per gestione contenuti e interazione (non semplice riproduzione video) |
| 3 | Superficie > 40 dm² | Superficie visibile dello schermo tassativamente superiore a 40 decimetri quadrati |
| 4 | Interattività | Interazione tramite tocco, stilo, gesti o comandi vocali (capacità di rispondere all’input) |
Formula Operativa per i Vostri Atti: Qualificazione della Digital Board
Per una prassi operativa coerente con il Reg. (UE) 2019/2021 e con i CAM ICT 2026, defendibile in sede di audit, nella decisione a contrarre o nella relazione tecnica, inserite:
“La Stazione Appaltante dà atto che il dispositivo oggetto di acquisto è destinato ad essere utilizzato quale lavagna interattiva digitale / digital board / LIM evoluta per uso didattico, presentazioni e collaborazione in ambiente scolastico. Il dispositivo non è destinato ad un uso individuale ravvicinato, tipico dei monitor ordinari, ma alla visione collettiva da parte del gruppo classe. Il prodotto è dotato di funzionalità touch, consente l’interazione diretta con l’immagine visualizzata, dispone di software con funzionalità specifiche per la gestione dei contenuti e presenta superficie dello schermo superiore a 40 dm², in conformità alla definizione di lavagna interattiva digitale di cui al Regolamento (UE) 2019/2021. La Stazione Appaltante acquisisce agli atti l’Allegato 3 DNSH, la documentazione tecnica del prodotto e la dichiarazione dell’operatore economico circa la qualificazione del dispositivo come lavagna interattiva digitale.”
Questo non è un mero formalismo: è la documentazione che protegge la scuola in caso di audit PNRR o controlli su sostenibilità ambientale.
DNSH e PNRR: Come Si Applica Nei Progetti Finanziati
Per gli acquisti finanziati con risorse PNRR, occorre prestare attenzione al principio DNSH – Do No Significant Harm (Non arrecare danno significativo).
Il decreto CAM ICT 2026 richiama esplicitamente la necessità di considerare i criteri previsti dalla guida operativa DNSH, con particolare riferimento alla Scheda 3 – “Acquisto, leasing e noleggio di computer fissi, monitor, server, stampanti, fotocopiatrici, computer portatili, tablet e smartphone”.
Pratica operativa: Nei progetti PNRR, i CAM ICT 2026 vanno letti insieme agli obblighi DNSH. Nella realtà documentale, è proprio la Scheda 3 lo strumento che assorbe entrambi gli adempimenti. Non occorrono fascicoli duplicati.
Rischi da Non Sottovalutare: Check List di Errori Comuni
Rischio 1: Scheda 3 Senza Allegati a Comprova
I “Sì” dichiarati dall’operatore non hanno valore probatorio senza i documenti sottostanti. In sede di audit o rendicontazione PNRR, la scuola non ha nulla in mano per difendersi.
Soluzione: Inserire nel capitolato l’obbligo esplicito di allegare i documenti per ogni punto affermativo della Scheda 3.
Rischio 2: Trattare una Digital Board Come Monitor Ordinario
Espone la scuola a contestazioni sulla classe energetica e sui requisiti CAM applicati. L’esenzione IEE si applica solo se la qualificazione è documentata correttamente.
Soluzione: Qualificare sempre la digital board negli atti e richiedere la dichiarazione dell’operatore ex Reg. (UE) 2019/2021.
Rischio 3: Non Richiedere Pellicole e Custodie
È un requisito esplicito dei CAM ICT 2026, non una buona pratica opzionale. Se non richiesto nel capitolato, l’operatore non è obbligato a fornirlo.
Soluzione: Inserire il requisito di pellicole e custodie per smartphone, tablet e notebook direttamente nelle specifiche tecniche del capitolato.
Rischio 4: Omettere la Motivazione negli Atti per le Digital Board
La dichiarazione dell’operatore da sola non basta. Negli atti dell’istituzione scolastica deve comparire la motivazione sulla natura del bene acquistato e sulla sua qualificazione come lavagna interattiva digitale.
Soluzione: Inserire il testo di qualificazione nella decisione a contrarre o nella relazione tecnica (vedi formula operativa proposta sopra).
Azioni Consigliate: Piano di Implementazione
Se la vostra scuola ha procedure informatiche in corso o pianificate, ecco le azioni immediate da intraprendere:
- Verifica delle forniture programmate: Controllate se sono previsti acquisti di notebook, PC, monitor, tablet o smartphone dopo il 25 maggio 2026.
- Calcolo della quota ricondizionata: Su quantità, non su importo economico. Prevedete già quale categoria avrà priorità per i ricondizionati.
- Aggiornamento capitolato tecnico: Inserite l’obbligo esplicito di allegare i documenti a comprova per ogni “Sì” della Scheda 3.
- Inclusione pellicole e custodie: Per smartphone, tablet e notebook, inserite il requisito direttamente nelle specifiche tecniche.
- Procedura per digital board: Per ogni acquisto di digital board, inserite negli atti la formula di qualificazione come lavagna interattiva digitale e richiedete la dichiarazione dell’operatore ex Reg. (UE) 2019/2021.
- Costruzione fascicolo per procedura: Organizzate la documentazione così: Scheda 3 + allegati a comprova + offerta tecnica + eventuale dichiarazione LIM (unica cartella per procedura, non per dispositivo).
- Verifica temporale: Controllate le procedure già avviate: dal 25 maggio 2026 i CAM ICT 2026 sono obbligatori, anche se la gara è stata pubblicata prima.
Riepilogo Schematico: Chi Chiede Cosa
| Categoria di Acquisto | Cosa Chiede la Scuola | Cosa Presenta l’Operatore | Formato |
|---|---|---|---|
| Tutti i dispositivi ICT | Compliance CAM e DNSH | Allegato 3 DNSH (Scheda 3) | Checklist Sì/No/N.A. + documenti a comprova |
| Tutti i dispositivi ICT | Specifiche prodotto | Offerta tecnica | Elenco prodotti, schede tecniche, DoC UE, garanzia 24 mesi |
| Smartphone / Tablet / Notebook | Protezioni | Descrizione pellicole e custodie | Descrizione sintetica in offerta tecnica |
| Prodotti ricondizionati | Qualità ricondizionamento | Certificazioni ricondizionatore | ISO 9001+14001/EMAS oppure EN 50614:2020 |
| Digital Board (≥65″) | Qualificazione LIM | Dichiarazione qualificazione LIM | Dichiarazione ex Reg. (UE) 2019/2021 + motivazione negli atti della scuola |
Conclusioni
I nuovi CAM ICT 2026 introducono un cambiamento significativo nella gestione degli acquisti informatici delle scuole. L’obiettivo ambientale è chiaro: ridurre i rifiuti elettronici, favorire il riutilizzo dei dispositivi, incentivare l’economia circolare e rendere più sostenibili gli acquisti pubblici.
Nel contesto scolastico, sarà necessario applicare il decreto con equilibrio, evitando che l’obbligo del ricondizionato comprometta la qualità dei laboratori innovativi o la coerenza tecnica dei progetti finanziati.
Sul piano documentale, la scelta più efficiente resta una sola:
Pretendere dall’operatore economico l’Allegato 3 DNSH (Scheda 3) compilato e corredato dei documenti a comprova, integrato – solo per le digital board – dalla dichiarazione di qualificazione come lavagna interattiva digitale.
Non costruite fascicoli a strati. Questo approccio semplice, ma rigoroso, è quello che regge in sede di audit PNRR, è quello che i vostri operatori economici comprendono, ed è quello che trasforma la compliance ambientale da incubo amministrativo a pratica ordinaria e replicabile nelle vostre scuole.


