Pagamenti PA: prelievo automatico sui compensi ai professionisti dal 2026

Il nuovo obbligo di verifica fiscale dal 15 giugno 2026

A decorrere dal 15 giugno 2026, la Pubblica Amministrazione (PA) in Italia dovrà applicare un nuovo meccanismo di verifica fiscale automatica sui compensi dovuti ai professionisti titolari di reddito di lavoro autonomo. La norma è prevista dall’articolo 1, comma 725, della Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199), che ha modificato la disciplina dei pagamenti della PA inserendo un nuovo comma 1-ter nell’articolo 48-bis del DPR 29 settembre 1973, n. 602.

La norma di riferimento

Nel dettaglio, la normativa estende l’obbligo di verifica della regolarità fiscale dei professionisti anche per compensi inferiori a 5.000 euro. Fino ad oggi la verifica e l’eventuale blocco del pagamento da parte dell’ente pubblico si attivavano solo per importi superiori a tale soglia in presenza di debiti iscritti a ruolo. Dal prossimo giugno, invece:

  • le amministrazioni pubbliche e gli enti pagatori dovranno verificare preventivamente se il beneficiario del compenso professionale risulti inadempiente rispetto a debiti iscritti a ruolo senza limiti di soglia;
  • in caso di esito positivo della verifica, l’ente è tenuto a trattenere automaticamente dalle somme da corrispondere l’importo necessario per soddisfare il debito fiscale accertato e versarlo direttamente all’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER);
  • soltanto eventuali eccedenze rispetto al debito accertato saranno corrisposte al professionista.

La disciplina aggiorna così l’originario articolo 48-bis del D.P.R. n. 602/1973, che già prevedeva la verifica della posizione debitoria del beneficiario prima di procedere a pagamenti da parte della PA. La modifica normativa ha ampliato l’ambito applicativo di tale verifica ai compensi professionali per le prestazioni rese, senza mantenere la precedente soglia minima di importo.

Come funziona il prelievo automatico sui compensi

Il meccanismo di prelievo diretto dai compensi professionali si innesta nella disciplina generale della riscossione coattiva dei tributi e dei ruoli esattoriali, rafforzando gli strumenti di tutela del credito erariale direttamente nella fase di liquidazione delle spettanze da parte degli enti pubblici.

Professionisti che intrattengono rapporti economici con la PA dovranno quindi verificare preventivamente la propria posizione debitoria nei confronti dell’erario per evitare che i compensi vengano decurtati alla fonte.

Autore: Andrea Gibaldi

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