Attestazioni OIV 2026: la delibera ANAC n. 168 e gli obblighi di trasparenza per le scuole

Con la delibera n. 168 del 15 aprile 2026 l’ANAC ha definito le modalità operative, i contenuti e le scadenze del nuovo ciclo di attestazioni che gli Organismi Indipendenti di Valutazione – o gli organismi con funzioni equivalenti – dovranno predisporre con riferimento agli adempimenti di trasparenza relativi all’annualità 2025.

Il provvedimento è di interesse diretto anche per le istituzioni scolastiche, coinvolte in quanto pubbliche amministrazioni nel perimetro applicativo del D.Lgs. n. 33/2013. Proprio su questo aspetto, come anticiperemo più avanti, Dsgaonline intende avviare un confronto specifico in occasione del Meeting di Modica 2026.

CHI È COINVOLTO

L’ambito soggettivo della delibera è molto ampio e comprende tutte le amministrazioni e gli enti richiamati dall’art. 2-bis del D.Lgs. n. 33/2013: pubbliche amministrazioni in senso stretto, enti pubblici economici, società in controllo pubblico e partecipate, ordini professionali, fondazioni e associazioni rientranti nel perimetro normativo.

Nelle scuole, il soggetto che svolge le funzioni di OIV è il Collegio dei revisori dei conti: è dunque a loro che spetta predisporre l’attestazione sull’assolvimento degli obblighi di trasparenza. La responsabilità degli adempimenti sottoposti a verifica ricade invece sul dirigente scolastico, in quanto titolare della funzione di datore di lavoro e rappresentante legale dell’istituzione scolastica. Non va dimenticato, peraltro, che l’esito dell’attestazione OIV è uno degli elementi che concorrono alla valutazione del dirigente scolastico nell’ambito del sistema di valutazione delle performance previsto dalla normativa vigente: una criticità rilevata in sede di attestazione può quindi riverberarsi direttamente sulla valutazione individuale del dirigente.

GLI OBBLIGHI DI PUBBLICAZIONE OGGETTO DI VERIFICA

Per le pubbliche amministrazioni il controllo interesserà quindici aree tematiche considerate centrali sotto il profilo della trasparenza e dell’utilizzo delle risorse pubbliche: atti generali, organizzazione, incarichi a consulenti e collaboratori, personale, performance, procedimenti amministrativi, provvedimenti, contributi economici, bilanci, controlli sull’amministrazione, servizi erogati, pagamenti, pianificazione territoriale, interventi emergenziali e – di particolare rilievo per le scuole – bandi di gara e contratti.

Su quest’ultimo punto la delibera stabilisce un collegamento esplicito con la digitalizzazione del ciclo di vita dei contratti prevista dal D.Lgs. n. 36/2023: gli OIV (ovvero i revisori dei conti per le scuole) dovranno verificare non solo la presenza dei dati nella sezione “Amministrazione Trasparente”, ma anche il corretto utilizzo dei collegamenti alla Banca dati nazionale dei contratti pubblici (BDNCP) e alle piattaforme interoperabili, accertando che i link siano diretti, funzionanti e riferiti a documenti completi di data e firma certa.

Su questo punto Dsgaonline si era già espressa a febbraio 2026, segnalando come l’errore più diffuso nelle scuole sia l’inserimento in ANAC Form di un link generico – alla home page del sito o alla sezione indice di Amministrazione Trasparente – anziché del permalink puntuale alla singola decisione a contrarre. Una pubblicità legale solo apparente che, nell’impianto del nuovo Codice, non soddisfa i requisiti richiesti dall’art. 27 del D.Lgs. n. 36/2023 e che in prospettiva può entrare nel raggio dei controlli ANAC. Ne avevamo parlato in dettaglio nell’articolo dedicato alla pubblicità legale BDNCP e al link corretto in ANAC Form (https://dsgaonline.it/2026/02/14/pubblicita-legale-bdncp-link-anac-form-scuole/).

LA NOVITÀ DEGLI STANDARD DIGITALI

L’aspetto più innovativo della delibera n. 168/2026 riguarda l’introduzione di una verifica ricognitiva sul livello di adeguamento degli enti agli standard digitali definiti da ANAC con la delibera n. 495 del 25 settembre 2024.

Non sarà dunque più sufficiente accertare se un documento sia stato pubblicato: occorrerà anche valutare le modalità con cui il dato viene esposto online. La delibera individua a tal fine tre livelli di conformità:

– piena conformità: dati pubblicati in formato aperto, strutturato e interoperabile, con metadati organizzati secondo gli schemi tecnici ANAC, immediatamente leggibili anche dai sistemi automatici;

– conformità parziale: processo di standardizzazione avviato ma ancora incompleto, con utilizzo di file privi dei metadati richiesti;

– non conformità: pubblicazioni esclusivamente documentali, prive di struttura dati interoperabile.

Per il 2026, questa parte della verifica avrà finalità esclusivamente conoscitive e statistiche e non produrrà effetti diretti sul giudizio finale sull’assolvimento degli obblighi di trasparenza. Si tratta tuttavia di un’anticipazione chiara della direzione verso cui il sistema si sta muovendo.

LE SCADENZE OPERATIVE

La rilevazione fotograferà la situazione aggiornata al 15 giugno 2026 e partirà formalmente dal 16 giugno 2026 tramite l’applicativo web “Attestazioni OIV” disponibile sul portale ANAC.

La pubblicazione dell’attestazione e della relativa scheda di verifica dovrà avvenire entro il 30 luglio 2026 a cura del RPCT.

È prevista una fase di monitoraggio – attivata solo in caso di criticità – con verifica delle eventuali sanature entro il 30 novembre 2026. Qualora le inadempienze permangano, l’OIV dovrà predisporre un elenco dettagliato delle omissioni da pubblicare entro il 15 gennaio 2027.

LE RESPONSABILITÀ

La delibera richiama il sistema di responsabilità previsto dal D.Lgs. n. 33/2013, precisando che il mancato rispetto degli obblighi di pubblicazione rileva ai fini della responsabilità dirigenziale e può incidere sulla valutazione della performance e sulla retribuzione di risultato. È previsto inoltre un controllo a campione da parte di ANAC sulla coerenza tra quanto attestato dagli OIV e quanto effettivamente pubblicato. Nei casi più rilevanti potrà essere attivato anche un controllo documentale della Guardia di Finanza.

UNA QUESTIONE APERTA PER LE SCUOLE

Il quadro delineato dalla delibera n. 168/2026 è chiaro nei suoi contenuti generali, ma lascia ancora aperti alcuni interrogativi specifici per il mondo scolastico. Le istituzioni scolastiche rientrano formalmente nel perimetro soggettivo del D.Lgs. n. 33/2013 e sono quindi coinvolte negli obblighi di trasparenza. Tuttavia, le particolarità organizzative e operative delle scuole – a partire dalla figura del DSGA come soggetto che gestisce concretamente gli adempimenti amministrativi, passando per la struttura dei bilanci scolastici e per il peculiare ruolo dei revisori dei conti come OIV – rendono non sempre agevole l’applicazione di un modello pensato principalmente per gli enti locali e le amministrazioni centrali.

Quali obblighi di pubblicazione si applicano effettivamente alle scuole? Con quale livello di dettaglio? E in che termini le nuove verifiche sugli standard digitali riguarderanno le sezioni “Amministrazione Trasparente” degli istituti?

Su questi temi Dsgaonline tornerà con approfondimenti dedicati. E soprattutto ne parleremo al Meeting di Modica 2026, in programma il 5 e 6 giugno all’I.I.S. “Galilei-Campailla” di Modica (RG), dove il tema della trasparenza e delle attestazioni OIV sarà al centro della Sessione I della prima giornata. In quell’occasione contiamo di aprire un tavolo di confronto diretto con i relatori ANAC presenti, per fare chiarezza sugli obblighi di pubblicazione specificamente applicabili alle istituzioni scolastiche e sulle aspettative dell’Autorità nei confronti di questo comparto.

La partecipazione al Meeting è gratuita e aperta a tutti. Per informazioni e iscrizioni è possibile consultare la pagina dell’evento sul sito Dsgaonline.

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