Sicurezza antincendio scuole: il dirigente scolastico rischia la multa?
La mancanza di certificazioni antincendio (CPI o SCIA) negli edifici scolastici è un problema critico e diffuso. Quando lo stato d’incuria persiste, la domanda sorge spontanea: il Dirigente Scolastico (DS) può essere multato?
La risposta breve è sì. Il Dirigente Scolastico, in qualità di datore di lavoro ai sensi del D.Lgs. 81/08 (Testo Unico Sicurezza), ha responsabilità dirette che non possono essere ignorate, anche se l’edificio è di proprietà dell’Ente Locale.
Il Problema: Edifici e Responsabilità Condivise
Lo stato di incuria e la mancanza di certificazioni (in primis il CPI o la SCIA asseverata) in molti edifici scolastici è un tema ricorrente. Spesso, ci si concentra sulla ricerca dei responsabili solo dopo un infortunio, piuttosto che analizzare le cause e, soprattutto, l’organizzazione necessaria per prevenirli.
Il quesito centrale è se il Dirigente Scolastico possa essere sanzionato per la mancanza di CPI/SCIA in uno degli edifici gestiti. In caso di sopralluogo ispettivo dei Vigili del Fuoco (VV.F.) che rilevi la non conformità, il DS rischia una contestazione di addebito secondo il D.Lgs. 758/94.
Come può difendersi il Dirigente Scolastico?
Per evitare la sanzione, il Dirigente non deve subire passivamente la situazione, ma dimostrare di aver agito attivamente per quanto di sua competenza.
Ecco le azioni difensive fondamentali che il DS deve aver intrapreso e documentato:
- Dimostrare le Richieste all’Ente Locale Deve provare di aver puntualmente e formalmente inviato all’Ente Locale (Comune, Provincia, Città Metropolitana) la richiesta di completamento dell’iter per il rilascio o il rinnovo del CPI o per la consegna della SCIA asseverata.
- Attuare Misure Compensative Deve dimostrare di aver messo in atto misure di sicurezza compensative (organizzative, gestionali, o anche strutturali se di lieve entità) per ridurre il rischio in attesa del completamento dell’iter burocratico, magari traendo spunto da vecchie circolari dei VV.F.
- Attivare un Contraddittorio (In caso di Ispezione) Se il verbale è già stato emesso, è fondamentale attivare un contraddittorio costruttivo con l’ispettore dei VV.F., discutendo o impugnando il verbale di sopralluogo prima che venga trasformato nella contestazione di addebito.
- Dimostrare la Corretta Gestione della Sicurezza Il DS deve provare che la scuola, al netto del certificato mancante (che attiene alla struttura), è perfettamente in regola con la gestione quotidiana della sicurezza antincendio.
La Gestione Quotidiana della Sicurezza (Punto 4)
Quest’ultimo punto è cruciale per dimostrare la diligenza del Dirigente. La scuola deve avere:
- Piani di Emergenza adeguati, aggiornati e contestualizzati alla struttura reale.
- Lay out di esodo (planimetrie) aggiornati, chiari e funzionali.
- Registri antincendio (verifiche periodiche dei dispositivi come estintori, idranti, porte REI) efficienti e puntualmente compilati.
- Prove di esodo periodiche, adeguate a tutti i possibili scenari di emergenza.
- Squadre di emergenza (primo soccorso e antincendio) individuate, adeguatamente formate e addestrate.
Conclusione: Prevenire è Meglio che Cercare Responsabili
Per una reale prevenzione degli incidenti, che eviti tragedie come il crollo del controsoffitto al Liceo Darwin di Rivoli (2008), non basta cercare responsabilità a posteriori.
È fondamentale una collaborazione proattiva e documentata tra i “datori di lavoro” (ovvero la Scuola/Dirigente e l’Ente Locale) e i servizi di prevenzione e protezione. Solo così il Dirigente può tutelarsi e, soprattutto, tutelare la sicurezza di studenti e personale.
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