Volontari e supporto esterno nella scuola: responsabilità e coordinamento delle tutele

Sempre più spesso le istituzioni scolastiche si avvalgono del contributo di soggetti esterni – genitori, studenti universitari, associazioni ed enti del Terzo Settore – per attività didattiche, laboratoriali o di supporto organizzativo. Si tratta di risorse importanti per l’ampliamento dell’offerta formativa, ma la presenza di persone non formalmente inserite nell’organizzazione scolastica introduce specifici profili di rischio, sia sotto il profilo della responsabilità sia delle coperture assicurative.

Dal punto di vista giuridico, la scuola mantiene una posizione di garanzia rispetto alle attività organizzate e autorizzate, anche quando siano realizzate con il contributo di volontari. In caso di evento dannoso, la verifica riguarda non solo il comportamento del volontario, ma anche la correttezza dell’inquadramento organizzativo, la chiarezza dei compiti assegnati e l’adeguatezza delle misure di prevenzione.

Un riferimento essenziale è l’art. 18 del d.lgs. 117/2017 (Codice del Terzo Settore), che obbliga gli Enti del Terzo Settore ad assicurare i propri volontari contro:

  1. infortuni e malattie connessi all’attività, compresi gli eventi in itinere;
  2. responsabilità civile verso terzi per danni a persone o cose.

L’obbligo riguarda anche i volontari occasionali e la copertura opera solo se i nominativi risultano inseriti nella documentazione/registri dell’ente. Nelle attività svolte in convenzione con una P.A., la copertura assicurativa costituisce elemento essenziale della convenzione e i relativi oneri sono a carico dell’amministrazione stipulante. La scuola deve quindi verificare l’esistenza della polizza dell’associazione, la congruità dei massimali e l’eventuale necessità di integrazioni.

Sul piano delle responsabilità, il volontario è generalmente coperto dalla polizza dell’ente di appartenenza per i danni causati nell’ambito delle attività affidate, salvo i casi di dolo o colpa grave. Parallelamente, la scuola è tenuta a garantire condizioni di sicurezza adeguate e, quando le attività comportano rischi specifici, ad applicare i principi del d.lgs. 81/2008, assicurando informazione sui rischi, eventuale formazione e DPI.

Dal punto di vista assicurativo, è opportuno verificare che la polizza dell’istituto includa espressamente i volontari e i soggetti esterni autorizzati, nonché la responsabilità per eventi che coinvolgano studenti, personale e collaboratori.

La sola copertura dell’associazione non è sempre sufficiente: le polizze devono essere coordinate per evitare sovrapposizioni o, più frequentemente, aree di scopertura.

Accanto alle coperture, restano essenziali i profili organizzativi: formalizzazione dell’incarico o del protocollo di collaborazione, definizione dei compiti e dei limiti operativi, registrazione delle presenze e informazione sulle regole di sicurezza.

Quando ruoli, responsabilità e tutele sono chiaramente definiti, il volontariato rappresenta una risorsa per la scuola; l’assenza di un quadro formale, invece, può trasformarsi in un fattore di esposizione a contenziosi e responsabilità non previste.

Visita il sito di Logica Broker

Condividi il contenuto se lo trovi interessante