Le scuole devono rendere pubblici i debiti e le imprese creditrici
Le PP.AA. devono pubblicare l’ammontare complessivo dei debiti e del numero delle imprese loro creditrici. È quanto ha specificato l’ANAC con Atto a firma del Presidente del 18 settembre 2024, in un parere richiesto da un’amministrazione ministeriale. Riprendendo l’art. 33 d.lgs. 33/2013 l’ANAC ha ricordato che si tratta di “dati complessivi che confermano la particolare attenzione che il legislatore presta al grave fenomeno dei ritardati pagamenti delle pubbliche amministrazioni, interpretando la trasparenza come strumento utile alla emersione e alla riduzione di tale criticità”.
In parole diverse ANAC richiede maggior trasparenza alle PP.AA./Scuole “colpevoli” di ritardo nei pagamenti ai propri fornitori. E a discolpa dei pagamenti in ritardo non è sufficiente il fatto che le risorse finanziarie non siano ancora state versate nelle casse scolastiche. Per non superare i tempi normativamente previsti si opera con anticipazioni di cassa, che nella maggior parte delle scuole è capiente.
Il D.P.C.M. 22.09.2014 e la Circolare n. 3 MEF – RGS – Prot. 2565 del 14.01.2015 hanno, comunque, escluso i debiti oggetto di procedure ancora aperte a carico del debitore e i pagamenti a titolo di risarcimento del danno. Dirimente, infatti, per ricomprendere un soggetto tra le imprese creditrici è l’esercizio di una attività d’impresa e l’esistenza di un credito.
In sintesi, come anche chiarito già a partire dalla delibera ANAC n. 1310/2016 le Scuole pubblicano trimestralmente (da 1° gennaio 2024) in Amministrazione trasparente l’ammontare complessivo del debito maturato e il numero delle imprese creditrici, fra le quali sono da intendersi ricompresi tutti i soggetti che vantano crediti nei confronti delle Scuole, inclusi singoli professionisti.
Gli Associati possono leggere l’Atto del Presidente ANAC del 18 settembre 2024.


