CSPI: nuove regole per la rappresentanza dei genitori

Già da settembre 2025 il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI) deve operare a pieno regime. L’organismo, infatti, svolge funzioni fondamentali nel mondo della scuola, quali l’espressione di pareri su personale e ordinamenti, la valutazione degli standard formativi e la promozione d’indagini su temi chiave dell’istruzione.

Il decreto-legge 90/2025 ne modifica la composizione con novità che riguardano le modalità di individuazione dei tre componenti dei genitori. In particolare:

  • si passa dalla “designazione” alla “proposta”: i membri non saranno più nominati dal Ministro su indicazione vincolante del Forum nazionale delle associazioni dei genitori (FONAGS) ai sensi della legge n.69/2025, ma scelti tra i nominativi proposti dal Forum;
  • è introdotto un posto fisso: uno dei tre componenti dovrà rappresentare le associazioni attive nel campo della disabilità, garantendo la presenza delle famiglie e degli studenti con bisogni educativi speciali.

Il CSPI, organo di garanzia dell’unitarietà del sistema nazionale di istruzione istituito con il d.lgs. n. 233/1999, ha registrato negli ultimi anni una modifica nella propria composizione numerica. L’assetto tradizionale di 36 componenti è stato infatti ampliato, giungendo all’attuale configurazione di 39 membri: 18 sono elettivi (docenti, ATA, dirigenti, minoranze linguistiche) e 21 sono di nomina ministeriale (esperti, Regioni, CNEL, scuole non statali, genitori). 

In sintesi, con quest’ultima modifica viene assegnato un maggiore potere di scelta al Ministro, un rappresentante garantito per la disabilità e la conferma del CSPI a 39 componenti.

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