Infortuni: la cronologia degli obblighi legali

Quando si verifica un evento che provoca danni fisici (come contusioni, abrasioni, crampi, fratture, lussazioni etc.) non è sufficiente provvedere alle cure immediate: in caso di infortunio sul lavoro è essenziale svolgere i necessari adempimenti, al fine di tutelare la salute di ogni lavoratore e rispettare gli obblighi legali previsti dalla normativa italiana

Appena ricevuto il certificato il lavoratore deve consegnarlo o comunicarlo al datore di lavoro/dirigente. Questo è un passaggio fondamentale: da questa comunicazione parte il termine entro cui il datore di lavoro/dirigente deve adempiere ai suoi obblighi verso l’INAIL.

A questo punto si aprono due possibilità.

  1. La prognosi è inferiore a 3 giorni

In tal caso è necessaria la cd. comunicazione a fini statistici. Il datore di lavoro/dirigente ha l’obbligo informativo, che serve a fini di monitoraggio, di inviare una comunicazione all’INAIL via SIDI, entro 48 ore dalla ricezione del certificato. 

  1. La prognosi è superiore a 3 giorni. 

Qui scatta l’obbligo di denuncia di infortunio e il datore di lavoro/dirigente ha 2 giorni di tempo (non giornate lavorative, ma giornate solari) per inviarla all’INAIL via SIDI. Se la prognosi supera i 3 giorni solo successivamente (ad esempio il medico, dopo il certificato di primo soccorso di due giorni, proroga la prognosi a una settimana), il termine di due giorni per la denuncia decorre dal momento in cui ne viene data conoscenza al datore di lavoro/dirigente.

Anche se l’infortunio è lieve, è fondamentale seguire la procedura corretta per tutelare i diritti dei lavoratori e garantire un corretto iter assicurativo.

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