Pubblicità legale BDNCP: link corretto in ANAC Form
Pubblicità legale BDNCP: link corretto in ANAC Form per scuole
BDNCP e pubblicità legale: con l’art. 27 del Codice gli effetti decorrono dalla pubblicazione. Ecco come inserire il permalink corretto in ANAC Form, anche per micro-affidamenti
Pubblicità legale in BDNCP: il “link giusto” non è un dettaglio anche per i micro-affidamenti
La digitalizzazione degli appalti, nell’impianto del nuovo Codice dei contratti, non è un “pezzo” del procedimento: è la struttura portante dell’intero ciclo di vita del contratto. La legalità della procedura si gioca sempre più sui flussi informativi e sulla loro tracciabilità, con la BDNCP come snodo centrale per trasparenza, concorrenza e controllo diffuso.
Un punto chiave (spesso sottovalutato) è nell’art. 27 del d.lgs. 36/2023:
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la pubblicità legale degli atti è garantita tramite BDNCP (co. 1);
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soprattutto, gli effetti giuridici degli atti soggetti a pubblicazione decorrono “esclusivamente” dalla data di pubblicazione in BDNCP (co. 2).
Il richiamo ANAC: senza pubblicità legale “come da Codice”, la procedura può essere compromessa
La Delibera ANAC n. 529 del 10 dicembre 2025 ribadisce un principio operativo chiarissimo: se non si perfeziona la pubblicità legale con le modalità previste dal Codice (artt. 27, 83, 84, 85), si possono alterare par condicio e accesso al mercato, con effetti a cascata anche sulle fasi successive.
ANAC, inoltre, richiama che la digitalizzazione non può tradursi in un arretramento delle garanzie la stessa è un valore “funzionale” a imparzialità, concorrenza e controllabilità dell’azione amministrativa
Tradotto in pratica per le scuole: La logica della BDNCP come collettore nazionale riguarda tutti gli affidamenti (inclusi gli affidamenti diretti e i micro-acquisti), perché è lì che si “agganciano” trasparenza, tracciabilità e consultabilità della documentazione.
L’errore più diffuso: nell’ANAC Form un link “generico” invece del permalink all’atto
Nella quotidianità, molte stazioni appaltanti (scuole comprese) in ANAC Form compilano il campo URL inserendo:
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il link al sito istituzionale; oppure
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la home di “Amministrazione Trasparente”; oppure
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una pagina indice non direttamente collegata alla singola decisione a contrarre e ai successivi atti dell’affidamento
Questo comportamento non soddisfa la logica richiesta dal Codice: la pubblicazione deve rendere effettivamente accessibile la documentazione dell’ affidamento tramite collegamento puntuale (artt. 83, 84, 85) e coerente con il principio di trasparenza (art. 20).
Di conseguenza se il link non porta davvero all’atto dell’affidamento, la pubblicità legale diventa solo apparente. In prospettiva, è un aspetto che può entrare nei radar dei controlli e di eventuali ma molto probabili sanzioni da parte dell’Anac perché impatta su accessibilità e verificabilità.
La procedura corretta: prima il permalink, poi l’ANAC Form
1) Pubblicare l’atto nella sezione giusta del sito
Per gli affidamenti (anche diretti), pubblicate la decisione a contrarre in:
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Amministrazione Trasparente → Bandi di gara e contratti
2) Generare il permalink che “atterra” sull’atto (non sulla home)
Il permalink deve essere:
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stabile (non un link provvisorio o che cambia),
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in https,
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accessibile senza credenziali,
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puntato alla pagina della decisione a contrare (o direttamente al PDF), non a un contenitore generico.
3) Inserire il permalink nel campo URL dell’ANAC Form
Quando compilate l’ANAC Form (per affidamento diretto o altra procedura):
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incollate il permalink dell’atto nel campo URL documentazione/atti;
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evitate link “di servizio” (home page, elenchi, motori di ricerca interni).
4) Verifica finale: controllo in modalità utente esterno
Prima di chiudere:
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aprite il link in finestra anonima (senza login);
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verificate che si arrivi davvero alla decisione a contrarre (o al PDF)




