Trasparenza: arrivano le segnalazioni ANAC basate su TrasparenzAI. E Dsgaonline lo aveva già previsto

Come anticipato da Dsgaonline arriva alle scuole la nota ANAC con rilievi basati su TrasparenzAI: verifiche più rapide, dati centralizzati nella PUT e attenzione all’allineamento con OIV.

Negli ultimi giorni numerose Pubbliche Amministrazioni, comprese molte istituzioni scolastiche, stanno ricevendo la nota ANAC (allegata) con cui l’Autorità trasmette specifiche segnalazioni ricavate dall’analisi automatizzata effettuata tramite TrasparenzAI sulle sezioni “Amministrazione Trasparente” dei siti istituzionali.

È un passaggio che, per chi segue Dsgaonline, era ampiamente annunciato: la logica “dai controlli documentali ai controlli sui flussi informativi e sui dati pubblicati” era stata spiegata con chiarezza nella nostra news del 19 settembre 2025 e nei numerosi webinar realizzati insieme alla D.ssa Anna Armone: la combinazione PUT + TrasparenzAI non sarebbe rimasta teoria, ma sarebbe diventata operativa, con effetti concreti per le amministrazioni.
Riferimento: https://dsgaonline.it/2025/09/19/putrasparenzai/


Cosa dice (in sostanza) la lettera ANAC che molte PA stanno ricevendo

Il punto qualificante della comunicazione è questo: le segnalazioni non nascono da “impressioni” o controlli manuali episodici, ma da risultanze oggettive ottenute tramite strumenti ANAC progettati per:

  • navigare automaticamente le sezioni “Amministrazione Trasparente”;

  • estrarre i dati e i contenuti soggetti a pubblicazione obbligatoria (d.lgs. 33/2013);

  • verificare la conformità rispetto agli obblighi normativi, evidenziando criticità (assenze, incompletezze, difformità, aggiornamenti mancanti, collocazioni non corrette, ecc.).

In altre parole, la lettera ANAC arriva come “restituzione” di ciò che TrasparenzAI ha rilevato sul sito dell’amministrazione destinataria: una fotografia tecnica che mira a far emergere tempestivamente le aree da riallineare.

Perché questo riguarda direttamente le scuole

Le scuole rientrano a pieno titolo nel perimetro degli obblighi del d.lgs. 33/2013 e, quindi, sono tra i soggetti per i quali l’analisi automatizzata delle pubblicazioni può produrre segnalazioni.

Tradotto in pratica: non basta “avere una sezione Amministrazione Trasparente”, né “pubblicare qualcosa”. Conta come e cosa risulta pubblicato, perché il sistema lavora su ciò che è effettivamente accessibile e riconoscibile nelle pagine pubbliche.

Il nodo che non va sottovalutato: coerenza tra TrasparenzAI e attestazioni OIV dei revisori

Qui entra la considerazione operativa più importante.

È opportuno (e prudente) che vi sia coerenza tra:

  • i risultati che emergono dalla piattaforma (TrasparenzAI/PUT), e

  • le attestazioni OIV rilasciate dai revisori

Con una precisazione decisiva: i dati “analizzati” dall’IA sono quelli pubblicati e, quindi, i “dati corretti” diventano quelli correttamente pubblicati (completi, aggiornati, collocati nelle sezioni previste, con link funzionanti e contenuti realmente disponibili).
Se il sito non è allineato, l’esito dell’analisi tenderà a segnalare criticità anche quando, internamente, “si pensa” di essere in regola.

Purtroppo abbiamo rilevato che spesso i revisori procedono a rilasciare attestazioni di “fantasia” non coerenti con i dati rilasciati alla IA

PUT e TrasparenzAI

ANAC richiama la recente attivazione della Piattaforma Unica della Trasparenza (PUT) come strumento unico e centralizzato per raccogliere e rendere disponibili dati e informazioni soggetti a pubblicazione. La PUT è integrata con TrasparenzAI (progetto open source sviluppato con il CNR), che automatizza l’analisi delle pubblicazioni e agevola sia le amministrazioni sia gli organismi di controllo, riducendo oneri e aumentando la standardizzazione delle verifiche.

È esattamente questo impianto che spiega la lettera ricevuta: non è una comunicazione “una tantum”, ma l’effetto coerente di un sistema pensato per rendere le verifiche continuative, scalabili e basate sui dati.

Cosa fare subito se hai ricevuto la nota

Se la scuola ha ricevuto la nota ANAC, l’approccio migliore è trattarla come una checklist guidata:

  1. Leggere le segnalazioni una per una e ricondurle alla sezione/sottosezione di riferimento.

  2. Verificare la pubblicazione reale: contenuto presente, link funzionante, file accessibile, pagina indicizzabile, struttura coerente.

  3. Riallineare: integrare ciò che manca,  ricollocare ciò che è pubblicato “nel posto sbagliato”.

  4. Documentare internamente le correzioni  istituendo il registro degli interventi e trasmetterlo ai revisori.

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