Flussi mensili al MIM e Piano annuale dei flussi di cassa novità in arrivo in allegato il modello
Il MIM ribadisce l’obbligo di invio dei flussi mensili via SIDI/BIS (anche con software esterni) e il Piano annuale dei flussi di cassa entro il 28 febbraio. In attesa degli aggiornamenti, le scuole possono compilare il Modello “Allegato 3” in Excel
Dalla recente nota del MIM emerge con chiarezza un messaggio operativo per scuole e DSGA: la trasmissione periodica dei flussi di bilancio tramite SIDI è un obbligo (non una facoltà) e rappresenta una condizione di sistema per la corretta quantificazione dei finanziamenti
Dalle evidenze “sul campo”, solo una quota minoritaria delle scuole trasmette con costanza i flussi mensili (si stima intorno al 45%). Questo espone a rischi concreti: perdita di allineamento dei dati, difficoltà nei controlli, e potenziali conseguenze sull’accesso a risorse aggiuntive.
Cosa dice il MIM: obbligo, scadenze e “condizione” per risorse aggiuntive
La nota richiama il fondamento normativo dell’obbligo (art. 1, comma 601, L. 296/2006) e ricorda che le modalità e tempistiche sono state già definite e aggiornate nel tempo. In sintesi:
- Programma Annuale: invio entro 15 giorni dall’approvazione
- Flussi gestionali: invio mensile a partire dal 15 del mese successivo
- Conto Consuntivo: invio entro 15 giorni dall’approvazione (approvazione entro il 30 aprile dell’esercizio successivo).
Il Ministero ribadisce inoltre che l’accesso alle risorse finanziarie “aggiuntive” (salvo quelle dovute per disposizioni vincolanti di natura contrattuale) è subordinato alla regolare trasmissione dei dati: l’omessa comunicazione impedisce di accedere a tali risorse.
BIS/SIDI e software locali: non cambia l’obbligo (cambia solo la modalità)
La nota distingue correttamente i due casi:
- Scuole che usano SIDI – BIS (Bilancio Integrato Scuole): l’inoltro avviene in modo automatico secondo le scadenze, con funzioni di monitoraggio e possibilità di cancellare l’ultimo flusso inviato (percorso: SIDI → Applicazioni SIDI → BIS → Monitoraggio).
- Scuole che usano pacchetti dei fornitori locali: la trasmissione avviene con procedure condivise e tracciato concordato; anche qui è disponibile l’area di monitoraggio nello stesso percorso.
Tradotto operativamente (e qui il punto “dolente”): anche se il gestionale non produce il tracciato, l’adempimento non viene meno. Il flusso va comunque trasmesso nei tempi previsti.
Piano annuale dei flussi di cassa: cosa va fatto entro il 28 febbraio
La nota richiama l’obbligo, introdotto dall’art. 6 del DL 155/2024 (conv. L. 189/2024), di adottare entro il 28 febbraio il Piano annuale dei flussi di cassa.
Il MIM segnala un modello “semplificato” e indica
- previsioni formulate sull’intera annualità, articolate in gennaio–agosto e settembre–dicembre
- piano predisposto dal DSGA e adottato dal DS con apposito atto;
- il piano va trasmesso ai Revisori dei conti per la verifica prevista.
il Piano annuale dei flussi non va inviato “a nessuno” oltre al circuito interno di adozione e controllo: resta agli atti della scuola e viene trasmesso ai Revisori per la verifica. In ottica di trasparenza, può essere sensato pubblicarlo in Amministrazione Trasparente – sezione “Bilanci” (scelta prudenziale e utile anche per presidiare gli adempimenti).
In attesa degli aggiornamenti MIM e dei fornitori: cosa possono fare subito le scuole
Il MIM ha comunicato l’implementazione di nuove funzionalità per automatizzare la predisposizione del Piano e ridurre duplicazioni.
Sul piano operativo, è atteso per marzo un applicativo che dovrebbe consentire l’elaborazione del file Excel; inoltre diversi fornitori stanno predisponendo aggiornamenti (ad esempio, per quanto riguarda Argo risultano notizie di un aggiornamento imminente).
Nel frattempo, però, le scuole non devono attendere gli aggiornamenti per mettersi in regola: possono (e dovrebbero) predisporre subito il Piano annuale dei flussi di cassa seguendo le indicazioni del MIM e compilando il modello che alleghiamo, ossia il “Modello – Allegato 3: Flussi di cassa per enti non territoriali” (Excel), come base operativa per costruire il cronoprogramma degli incassi e dei pagamenti.
In altre parole: l’automazione in arrivo servirà a semplificare, ma non sospende l’obbligo né sposta le scadenze. La compilazione del modello allegato consente già oggi di:
- strutturare le previsioni per periodi gennaio–agosto e settembre–dicembre;
- formalizzare il documento per l’adozione del DS;
- presentare un Piano verificabile ai Revisori;
- presidiare la coerenza con i dati dei flussi mensili.
In allegato Modello – Allegato 3: Flussi di cassa per enti non territoriali”


