Schede ANAC, CIG/CUP e SIOPE+: guida pratica per la tracciabilità nelle scuole

Dalla PCC alla BDNCP: cosa è cambiato

Per comprendere perché oggi si parla con tanta insistenza di interoperabilità tra appalti e pagamenti, è utile ricordare da dove nasce il sistema. La Piattaforma per la Certificazione dei Crediti Commerciali (PCC) nasce, in origine, con l’obiettivo di rendere tracciabili i debiti commerciali della PA e supportare la certificazione dei crediti dei fornitori, in un periodo in cui il tema dei ritardi di pagamento era centrale.

Per anni, quindi, l’attenzione operativa di molte amministrazioni (scuole incluse) si è concentrata su un punto: far transitare correttamente i dati di pagamento, perché quei flussi erano funzionali anche a mantenere aggiornata la piattaforma di certificazione/monitoraggio dei crediti commerciali e a presidiare i tempi di pagamento.

Perché oggi appalti e pagamenti si “parlano”

Oggi lo scenario è cambiato. Con la piena digitalizzazione del ciclo di vita dei contratti pubblici tramite BDNCP/ANAC e con i flussi telematici di pagamento tramite SIOPE/SIOPE+, i dati di pagamento non servono più soltanto a “fotografare” il debito commerciale: diventano un tassello essenziale per riconciliare e aggiornare le informazioni collegate ai contratti pubblici, incrociando contratto (CIG/CUP, fasi e schede ANAC) e pagamento (mandati/OPI). È qui che si comprende fino in fondo l’importanza di aderire a SIOPE+ e presidiare la qualità dei dati.

In questo contesto, la digitalizzazione degli appalti e dei pagamenti non è più un tema “a compartimenti stagni”. Oggi, per molte finalità di monitoraggio e controllo, i dati del ciclo del contratto (BDNCP/ANAC) e i dati del pagamento (SIOPE/SIOPE+) vengono incrociati in sistemi nazionali, riducendo inserimenti manuali e migliorando la qualità delle informazioni.

Ma c’è un presupposto indispensabile: CIG e CUP devono essere corretti e coerenti lungo tutta la filiera.

Infatti come sappiamo bene dal 1° gennaio 2024 l’acquisizione del CIG e, più in generale, la gestione digitale del ciclo di vita dei contratti avviene tramite Piattaforme di Approvvigionamento Digitale (PAD) che scambiano dati con la BDNCP attraverso i servizi della Piattaforma Contratti Pubblici (PCP).

Operativamente, questo significa che l’ANACFORM diventa il punto in cui si consolidano gli identificativi del contratto (CIG) e, quando previsto, la corretta associazione con il CUP.

ANACForm e schede ANAC: la tracciabilità degli eventi del contratto

Un passaggio spesso sottovalutato è che la tracciabilità non si esaurisce nell’acquisizione del CIG. Per rendere realmente verificabile il ciclo del contratto nella BDNCP è necessario trasmettere ad ANAC anche le schede che registrano gli eventi successivi all’aggiudicazione 

In sostanza, le schede consentono di “marcare” in modo ufficiale fasi decisive come la sottoscrizione/stipula e la conclusione del contratto. Queste comunicazioni avvengono tramite specifiche schede, spesso identificate da codici come SC1, C01, C02, che vanno compilate e trasmesse nei momenti corretti.

Per gli affidamenti diretti, ad esempio le schede sono le seguenti

  • sotto 5.000 euro: trasmissione della C02 – conclusione;
  • da 5.000 a 140.000 euro (servizi/forniture): trasmissione almeno di SC1 – sottoscrizione e C01 – conclusione.

Di conseguenza se le schede ANAC non vengono trasmesse (o risultano errate/in ritardo), il contratto resta “non aggiornato” in BDNCP e la tracciabilità dell’appalto risulta incompleta.

SIOPE+ e mandati: CIG e CUP nei pagamenti

SIOPE+ gestisce lo scambio telematico degli ordinativi di pagamento e incasso (OPI) con il tesoriere/cassiere. Per i pagamenti soggetti agli obblighi di tracciabilità, la causale del pagamento deve riportare il CIG e, ove necessario, il CUP, richiamando i presidi informativi del mandato di pagamento.

Quindi: il “mandato” non è solo contabilità interna; è anche il veicolo con cui l’informazione (CIG/CUP) diventa agganciabile e verificabile nei flussi nazionali. Di conseguenza, se sugli ordini di pagamento CUP e CIG non sono riportati correttamente, i dati dei pagamenti possono risultare non utilizzabili o non riconciliabili in modo affidabile ai fini del monitoraggio.

  • BDNCP (ANAC) “certifica” il perimetro della procedura/contratto (CIG e legami con CUP) e, tramite le schede ANAC, certifica anche gli eventi del contratto (sottoscrizione/conclusione).
  • SIOPE+ “certifica” il pagamento (mandato/OPI) con CIG e CUP valorizzati;
  • i sistemi centrali possono riconciliare i due mondi (contratto ↔ pagamento), riducendo attività manuali, anomalie e richieste di rettifica.

Di conseguenza, se CIG/CUP sono errati, mancanti o incoerenti (in ANACForm/schede e/o nei mandati), il pagamento può risultare non “agganciabile” ai fini dei flussi e del monitoraggio, aumentando il rischio di anomalie e disallineamenti.

Conclusione

L’interoperabilità tra appalti e pagamenti non è un concetto astratto: oggi è una catena di datiCIG e CUP  devono essere sempre corretti in ANACForm/PCP, le schede ANAC post-aggiudicazione devono essere trasmesse nei tempi e in modo coerente, e CIG/CUP devono essere correttamente valorizzati nei mandati.

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