L’ARAN monitora la contrattazione integrativa d’istituto

È stato pubblicato dall’ARAN l’annuale “Rapporto sul monitoraggio della contrattazione integrativa nel lavoro pubblico” che contiene le risultanze di sintesi dell’anno 2024 e analisi di dettaglio dell’anno 2023 delle PP.AA. (art. 46, comma 4, d.lgs. n. 165/2001).

Per l’ambito contrattuale Istruzione e Ricerca è stata rilevante la percentuale di contratti a carattere normativo (60%), soprattutto nel settore della Scuola. Nel settore scolastico si osserva che sono state erroneamente portate in contrattazione e stipulate nella contrattazione integrativa di Istituto un certo numero di materie non contrattabili, soprattutto in ambiti quali l’assegnazione del personale alle diverse sedi della scuola, i criteri per la fruizione di alcuni permessi e l’articolazione dell’orario di lavoro.

La rilevazione su base campionaria ha riguardato 100 contratti: ecco il quadro di dettaglio: 

Tavola 21a

MATERIA Conteggio %su totale contratti

Trattabilità (1)

Tutela salute in ambiente lavoro 2 2,00% A
Durata assemblee territoriali ex art. 23 1 1,00% A
Criteri permessi diritto allo studio 2 2,00% A
Materie delegate alla contrattazione regionale 2 2,00% A
Sicurezza luoghi lavoro 72 72,00% A
Criteri ripartizione fondo istituto 96 96,00% A
Criteri compensi accessori al personale 87 87,00% A
Criteri determinazione compensi valorizzazione personale 29 29,00% A
Applicazione diritti sindacali e contingenti sciopero 87 87,00% A
Criteri flessibilità oraria personale ATA 63 63,00% A
Criteri ripartizione risorse per formazione del personale 37 37,00% A
Diritto alla disconnessione 34 34,00% A
Riflessi sul lavoro delle innovazioni tecnologiche 58 58,00% A
Articolazione orario di lavoro personale, nonché criteri individuazione del personale da utilizzare attività retribuite con il Fondo d’Istituto  37 37,00% B
Criteri riguardanti assegnazioni alle sedi di servizio all’interno dell’istituzione scolastica 36 36,00% B
Criteri fruizione permessi aggiornamento 18 18,00% B
Promozione legalità, qualità lavoro e benessere organizzativo e individuazione misure prevenzione stress Lavoro correlato e fenomeni burn-out 10 10,00% B

(1)

“A” indica materie legittimamente trattabili in base al contratto ed alla legge; 

“B” indica materie che, in base alla contrattazione nazionale, sono oggetto di confronto; 

“C” indica materie che, in base alla contrattazione nazionale, sono oggetto di informazione 

La percentuale di materie non previste nella contrattazione integrativa, ma oggetto di solo confronto (il 15,1%) rappresenta una inversione di tendenza rispetto ad un trend che si era verificato nell’anno precedente (solo il 7,4 %) e quello ancora prima (il 9,8%). 

Un dato casuale/episodico o un indice di scarsa tenuta del contratto nazionale? 

È anche da considerare che, nonostante il frazionamento della contrattazione in 4 livelli (Aran, nazionale, regionale e, infine, di istituto) che dovrebbero ridurre e non aumentare competenze del livello d’istituto, la contrattazione d’istituto interviene su materie non di propria competenza, in questo caso del confronto. 

Questa ri-contrattazione aiuta (o meno) il percorso operativo degli istituti e la funzione coordinata della funzione scolastica?

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