Attività natatorie: responsabilità organizzativa, verifiche preventive e coperture assicurative
Le attività natatorie sono esercizi, giochi o discipline sportive svolte nell’acqua, che sfruttano le proprietà dell’ambiente acquatico per il benessere fisico e mentale. L’attività natatoria scolastica include l’ambientamento, esercizi di galleggiamento, l’apprendimento delle nuotate e giochi di squadra o caccia al tesoro, fondamentali per lo sviluppo motorio ma anche per favorire socializzazione, autonomia e fiducia.
Le attività natatorie extracurricolari o inserite in progetti didattici espongono la scuola a profili di rischio particolarmente delicati, poiché si svolgono in ambienti non scolastici gestiti da soggetti terzi. Oltre ai rischi tipici dell’attività (scivolamenti, immersione, utilizzo degli spogliatoi), la complessità riguarda soprattutto l’organizzazione del servizio e la scelta del gestore.
Sul piano giuridico, la scuola mantiene una posizione di garanzia nei confronti degli studenti (artt. 1218 e 2048 c.c.), che non viene meno per il solo fatto che l’attività si svolga presso una struttura esterna. La responsabilità diretta per la conformità strutturale e impiantistica grava sul gestore, ma l’istituzione scolastica è tenuta a una verifica preventiva dell’affidabilità del contraente, secondo i principi di ordinaria diligenza e di culpa in eligendo.
Ciò comporta l’acquisizione e la conservazione della documentazione attestante agibilità, conformità normativa, sicurezza antincendio e adeguata copertura assicurativa dell’impianto. Una clausola contrattuale generica di conformità normativa, da sola, non è sufficiente a escludere possibili profili di corresponsabilità.
Sul piano assicurativo è inoltre necessario che la scuola chieda al suo broker di verificare:
- la copertura degli studenti durante l’attività;
- la tutela del personale accompagnatore;
- opportunamente, i massimali e le condizioni della polizza del gestore;
- il coordinamento tra polizza della scuola e polizza dell’impianto, evitando sovrapposizioni o scoperture.
Spesso si ritiene che l’assicurazione della piscina sia sufficiente, ma non sempre copre eventi legati alla vigilanza scolastica o danni a terzi causati dagli studenti, tanto che può essere opportuno valutare un’integrazione specifica delle coperture.
Accanto agli aspetti contrattuali e assicurativi, assumono rilievo organizzativo:
- regole di accesso e di comportamento;
- vigilanza nei percorsi e negli spogliatoi;
- gestione degli studenti con fragilità;
- verifica della qualificazione degli istruttori e delle procedure di sicurezza.
Anche in questo ambito la qualità dell’istruttoria preventiva e dalla coerenza tra organizzazione, documentazione e coperture diventano elementi essenziali per ridurre l’esposizione a contenziosi e garantire una reale tutela dell’istituzione e degli studenti.
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