Trasparenza scuole: scadenza 15 gennaio e attestazioni ANAC
Siamo a ridosso della scadenza del 15 gennaio, ultimo passaggio previsto dal ciclo delle attestazioni ANAC sugli obblighi di pubblicazione – annualità 2024.
Per le istituzioni scolastiche si tratta di una data particolarmente delicata, perché segna la chiusura della fase di monitoraggio e, nei casi di mancato superamento delle criticità, la pubblicazione dell’elenco delle inadempienze.
Di seguito riepiloghiamo cosa è stato fatto dal 15 maggio al 15 gennaio e quali conseguenze produce arrivare a questa scadenza con criticità ancora aperte.
Il 15 maggio ha rappresentato per molte scuole una data di riferimento organizzativa per:
- completare la ricognizione dei dati, documenti e informazioni riferiti all’annualità 2024;
- verificare la corretta strutturazione della sezione “Amministrazione Trasparente”;
- correggere eventuali carenze prima della rilevazione ufficiale.
La rilevazione ANAC, infatti, fotografa lo stato delle pubblicazioni al 31 maggio, con riferimento ai contenuti dovuti entro il 31 dicembre dell’anno precedente.
Giugno – luglio: attestazione e pubblicazione della rilevazione
Dal 3 giugno i Revisori dei conti (che per le scuole svolgono le funzioni dell’OIV) hanno compilato, tramite applicativo ANAC:
- la scheda di rilevazione;
- l’attestazione sull’assolvimento degli obblighi di pubblicazione.
Entro il 15 luglio, il Dirigente scolastico ha pubblicato in Amministrazione Trasparente:
- scheda di rilevazione;
- attestazione.
Se anche un solo indicatore (pubblicazione, completezza, aggiornamento, formato) non risultava al 100%, si è aperta automaticamente la fase successiva.
Infatti dal 16 luglio al 30 novembre si è svolta la fase di monitoraggio, riservata esclusivamente alle amministrazioni con esiti non pienamente positivi.
In questo periodo:
- sono state monitorate solo le criticità emerse in sede di rilevazione;
- le scuole hanno potuto adottare misure correttive;
- l’OIV/Revisori hanno aggiornato la scheda di monitoraggio nell’applicativo.
Il termine decisivo è stato il 30 novembre 2025: è a questa data che si valuta se le criticità sono state effettivamente superate.
15 gennaio: cosa succede se le criticità non sono state sanate
Il 15 gennaio non è una nuova rilevazione, ma la scadenza di pubblicazione degli esiti finali del monitoraggio.
Se le criticità sono state superate
Entro il 15 gennaio viene pubblicata in Amministrazione Trasparente:
- la scheda di monitoraggio;
- la relativa attestazione.
In questo caso non compare alcun elenco di inadempienze.
Se al 30 novembre permangono criticità
Se le criticità non sono state sanate entro il 30 novembre, la situazione cambia in modo sostanziale.
Entro il 15 gennaio devono essere pubblicati:
- la scheda di monitoraggio;
- l’attestazione;
- l’elenco delle inadempienze, predisposto tramite applicativo ANAC.
L’elenco delle inadempienze:
- individua in modo puntuale quali dati, documenti o informazioni obbligatorie non risultano pubblicate;
- rappresenta un atto formale che può essere utilizzato per successive valutazioni e controlli.
Quali conseguenze comporta l’elenco delle inadempienze
La presenza di criticità al 15 gennaio non è solo un adempimento “formale”. Può produrre effetti rilevanti:
- segnalazione all’organo di indirizzo politico-amministrativo;
- possibile attivazione di profili disciplinari;
- rilevanza ai fini della valutazione della responsabilità dirigenziale;
- utilizzo dell’elenco da parte di ANAC per attività di vigilanza, richieste di chiarimenti o contestazioni;
- controlli sulla coerenza tra quanto attestato e quanto effettivamente pubblicato.
A ridosso del 15 gennaio, è fondamentale che le scuole verifichino con attenzione se rientrano:
- nel caso di pieno superamento delle criticità, oppure
- nel caso di perdurante inadempienza, con conseguente pubblicazione dell’elenco.
Questa fase rappresenta l’ultimo snodo del ciclo di trasparenza 2024 e richiede particolare attenzione, perché gli esiti restano pubblici e possono avere riflessi organizzativi e di responsabilità.


