Polizze per la colpa grave: cosa verificare davvero

Negli ultimi giorni, il tema delle polizze per la colpa grave è diventato centrale per Dirigenti Scolastici e DSGA. Tuttavia, avere “una polizza” non è sufficiente. La vera tutela dipende da come è strutturata la copertura assicurativa e, soprattutto, dal meccanismo con cui opera nel tempo.

Quando si analizza una polizza per la colpa grave, DS e DSGA dovrebbero soffermarsi almeno su cinque aspetti fondamentali:

Oggetto della copertura È essenziale verificare che la polizza copra:

    • la responsabilità amministrativa ed erariale;
    • le azioni di rivalsa della Corte dei Conti;
    • i danni derivanti da atti od omissioni gravemente colposi nello svolgimento delle funzioni.

Massimale e sottolimiti Non basta guardare l’importo massimo complessivo: occorre controllare se esistono sottolimiti per specifiche attività (RUP, appalti, privacy, PNRR, incarichi aggiuntivi).

Spese legali È importante capire se le spese legali:

    • sono incluse nel massimale;
    • hanno un limite percentuale;
    • vengono anticipate o rimborsate solo a chiusura del procedimento.

Regime temporale della polizza Questo è il punto più delicato e spesso meno compreso: Claims Made o Loss Occurrence. Una polizza Claims Made opera in base a quando arriva la richiesta di risarcimento, non a quando è stato commesso l’errore.

  • Se la richiesta (ad esempio della Corte dei Conti) arriva durante il periodo di validità della polizza, la copertura è attiva.
  • Non rileva se il fatto contestato risale a molti anni prima.

Esempio

Un DSGA commette un errore contabile nel 2020. La Corte dei Conti contesta il danno nel 2025. Se nel 2025 la polizza Claims Made è attiva, il sinistro è coperto. Attenzione però: se la polizza è scaduta e non è prevista una garanzia postuma, la copertura non opera, anche se l’errore è avvenuto quando si era assicurati.

Polizza in regime Loss Occurrence segue una logica opposta: conta quando si è verificato il fatto dannoso.

  • Se l’evento è avvenuto durante il periodo di validità della polizza, la copertura resta operativa anche se la richiesta arriva anni dopo.
  • Se il fatto è precedente alla stipula, la polizza non interviene mai.

Esempio
Errore di gestione commesso nel 2022. Richiesta di risarcimento nel 2025. La copertura opera solo se la polizza era attiva nel 2022.

Perché la colpa grave è quasi sempre Claims Made

Le polizze per la colpa grave sono quasi sempre strutturate in regime Claims Made, perché:

  • i procedimenti della Corte dei Conti emergono spesso a distanza di anni;
  • il danno erariale non è immediatamente conoscibile;
  • l’assicurazione deve agganciarsi al momento della contestazione formale.

Per questo diventano cruciali due clausole spesso sottovalutate:

  • retroattività (copertura di errori commessi prima della stipula);
  • garanzia postuma (copertura dopo la scadenza, ad esempio in caso di pensionamento).

Il ruolo del fondo di garanzia

Anche la migliore polizza per colpa grave lascia aree scoperte, in particolare:

  • sanzioni amministrative;
  • importi non indennizzabili per legge;
  • scoperti o franchigie.

Da qui l’interesse verso fondi di garanzia integrativi, pensati per offrire una tutela aggiuntiva proprio dove l’assicurazione tradizionale non può intervenire.

Per DS e DSGA, oggi più che mai, la tutela non passa dal “avere una polizza”, ma dal capire cosa si è davvero sottoscritto.

Il consiglio operativo è chiaro:

  • verificare se la polizza è Claims Made o Loss Occurrence;
  • controllare retroattività e postuma;
  • valutare strumenti integrativi come il fondo di garanzia.

Solo un check-up consapevole consente di affrontare il proprio ruolo con serenità, evitando di scoprire le falle della copertura quando ormai è troppo tardi.

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