Tributi e contributi, presto tutti pagabili con il modello F24

Tributi e contributi, presto tutti pagabili con il modello F24

Attualmente il modello F24 deve essere utilizzato per il versamento di tributi, contributi e premi. Il modello è definito “unificato” perché permette di effettuare con un’unica operazione il pagamento delle somme dovute, compensando il versamento con eventuali crediti. 

Le PP.AA., e le scuole in qualità di sostituto di imposta, utilizzano il modello “enti pubblici” (F24 EP) per eseguire i versamenti delle somme dovute per: 

  • ritenute alla fonte operate per l’imposta sul reddito delle persone fisiche;
  • ritenute alla fonte operate per l’addizionale comunale all’Irpef;
  • ritenute alla fonte operate per l’addizionale regionale all’Irpef;
  • imposta regionale sulle attività produttive (Irap);
  • tutti i tributi erariali.

Il modello F24 sta per diventare la modalità di riferimento privilegiata per tutti i pagamenti tributari e previdenziali. Lo prevede l’articolo 3-bis, legge n. 122/2022, di conversione del D.L. n. 73/2022 (c.d. “Decreto Semplificazioni”), che intende estendere ulteriormente l’utilizzo del modello F24 per il pagamento di imposte, tasse e contributi, comunque  denominati, in favore dello Stato, degli enti territoriali e previdenziali, al fine di consentire ai contribuenti di effettuare  pagamenti con una unica modalità.

Un apposito decreto del Ministero dell’economia e delle finanze dovrà individuare le ulteriori tipologie di versamento per le quali sarà possibile utilizzare il modello F24, oltre quelle già previste dall’art.17 comma 2 d.lgs. n. 241/1997.

Gli ASSOCIATI possono scaricare  il testo del decretolegge 21 giugno 2022, n. 73 (in Gazzetta  Ufficiale  Serie generale  n. 143 del 21  giugno  2022),  coordinato  con  la legge di conversione 4 agosto 2022, n. 122.


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